L’ultima castroneria con Contrordine!

L'unico progetto build operate and transfer per impianti sportivi realizzato in Italia. L'unico progetto realizzato con un contratto che prevedeva, con la costruzione, la gestione e la manutenzione trentennale del manufatto. L'unico progetto concesso in costruzione con un progetto rigorosamente esigenziale.

La funzione urbanistica dello Stadio delle Alpi era di riaprire lo sviluppo a Nord Ovest di Torino e di sbloccare un'area condannata storicamente (prigioni, mattatoio, sardinia municipale) in parte è stata realizzata in parte no per la ignavia di dell'assessore Corsico e del sindaco Castellani.

Il rinnovamento del Vecchio Comunale voluto per le Olimpiadi ha in effetti impedito lo svolgimento urbanistico corretto della zona di Piazza d'Armi che era la seconda funzione urbanistica dello stadio alla Continassa. C

on questa demolizione si conferma la vittoria delle logiche clientelari di Moggi/Castellani sulle logiche della corretta amministrazione del territorio urbano. La domanda è c'erano altre priorità a Torino per 300 milioni di Euro?

E' morto uno stadio, viva il nuovo stadio.

Contrordine

Il progetto per il nuovo stadio della Juventus potrebbe nuovamente slittare, almeno per quanto concerne la parte destinata ad uso commerciale. È quanto emerso il 22 ottobre, nel corso dell’ultima conferenza dei servizi nella quale il management della Juventus avrebbe dovuto presentare ai tecnici della Regione la “Denuncia di Inizio Attività”, tecnicamente la “Dia”. Il documento è stato presentato ma, secondo la valutazione d’impatto ambientale, il progetto non rispetterebbe numerosi parametri di carattere tecnico, legati principalmente al traffico e all’inquinamento che il nuovo centro commerciale verrebbe a creare.

Di fatto la “Dia” è stata ritirata ed il progetto avrebbe superato la valutazione d’impatto ambientale solo per quanto riguarda la realizzazione del nuovo stadio. Dal momento che impianto sportivo e centro commerciale hanno sempre camminato “a braccetto”, restano in piedi due opzioni: o la Juventus rinuncia alla shopville prevista accanto al nuovo “Delle Alpi”, oppure in tempi rapidi dovrà ripresentare un progetto che sia in grado di superare gli ostacoli. Una soluzione, quest’ultima, che potrebbe vedere il club bianconero costretto ad accollarsi i costi per la risistemazione viaria di tutta la zona attorno allo stadio. Costi ovviamente ingenti.