Intervista al Presidente della FIGC, Giancarlo Abete

Abete e De Cesare in visita al Cristo Redentore.

 
Ho sempre ammirato e con grande interesse l’ organizzazione della FIFA in quanto  tutte le sue manifestazioni sono  sempre grandi ed emozionanti.
Credetemi essere presente e partecipare ad un sorteggio per un Campionato del Mondo, non è certo cosa da poco, se poi a ciò  si aggiunge il fatto di essere a Rio de Janeiro, patria indiscussa del Calcio Mondiale, e in compagnia del  Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, prendere un caffe e di spalle trovarsi il mito del Calcio Mondiale Pele ...non è da poco...se poi lungo i corridoi appositamente allestiti per l’ occasione  vi trovate di fronte a Zagallo e Zico che parlano con Ronaldo ...immaginate un po!
I Big  del Calcio Mondiale Brasiliano c’erano tutti da Pelé a Zico e Ronaldo ecc....in compagnia del Ministro dello Sport, del Presidente del COB e della Presidente  del Brasile .
Durante il brevíssimo período di appena tre giorni dopo il  primo incontro avuto com il simpaticissimo Sig  Mauro Vladovich Responsabile Ufficio Squadre Nazionali   ho avuto l’ onore  poi  di conoscere  ed accompagnare il Presidente e il Dott Sergio Di Cesare in questo loro  brevissimo soggiorno a Rio.
Alla manifestazione del sorteggio della Coppa è stato in nostra compagnia il Console reggente  a Rio de Janeiro Dott.Giuseppe Romiti, per l’occasione invitato dal Presidente Abete.
Subito dopo la Manifetsazione di Sorteggio  ho colto a volo l’ occasione per intervistare   il Presidente, e chiedere allo stesso dott Sergio  di scrivere un  articolo per la nostra Collettività Italiana in Brasile.
 
Ecco l’intervista:
Carissimo Presidente:
L’organizzazione ha soddisfatto le sue aspettative in relazione all’andamento dei preparativi per la Coppa del Mondo 2014?
Presidente Abete: “E’ stata una cerimonia come nella migliore tradizione della FIFA e del Brasile, che ha evidenziato  l’entusiasmo con il quale il Paese sta affrontando una fase molto impegnativa non solo sotto l’aspetto sportivo, consapevole che questo evento rappresenta una effettiva opportunità di sviluppo economico e sociale”.
Alfredo Apicella : Come è andato per noi il sorteggio, lo giudica favorevole? Pensa che l’Italia possa ottenere una facile qualificazione?
Presidente Abete: “E’ un girone di normale difficoltà. Ci auguravamo di evitare Francia e Russia ed è andata bene. La rivale più insidiosa è la Danimarca, reduce dal Mondiale in Sudafrica e attualmente in lizza per la qualificazione al Campionato Europeo. È andata peggio a Spagna e Portogallo”.
Alfredo Apicella : Cosa ne pensa del discorso della Presidente del Brasile, Dilma, nel quale risalta la promessa di presentare un Paese ben più organizzato in vista del Mondiale 2014 e definito Pelè quale icona nazionale e Ambasciatore del Calcio Brasiliano.
Presidente Abete:“Rappresenta la sintesi di un Paese solido sulle proprie radici ma fermamente proiettato nel futuro, consapevole del proprio potenziale e della necessità di fare sistema per consolidare la propria crescita nello scacchiere economico mondiale. Pelè è l’archetipo del calcio e del campione, non solo in Brasile: è patrimonio di tutti gli appassionati del nostro magnifico sport”.
Alfredo Apicella : Davanti a 600 milioni di telespettatori di quasi 200 Paesi, Zagallo ha esordito dichiarando: “Chiedo scusa a chi non è Brasiliano… ma anche questa volta il Mondiale lo vinceremo noi”. Cosa pensa di questa affermazione?
Presidente Abete:“C’è da credere alle sue parole, soprattutto ripensando con quale competenza, determinazione e sagacia tattica interpretava il calcio e guidava le sue squadre. Ed è giusto avere un tipo di approccio così quando la Nazione più titolata al mondo organizza la Coppa del Mondo. Poi però rimane l’imprevedibilità del calcio: l’elemento di maggior fascino e il segreto del suo successo”.
Alfredo Apicella : Qual è stata la sua emozione nel visitare lo stadio Maracanà e trovarsi a Rio de Janeiro tra il Cristo Redentore e il Pan de Açucar?
Presidente Abete:“La sensazione di trovarsi dinanzi a uno dei templi del calcio mondiale, ed essere immersi in un panorama tra i più belli al mondo: una motivazione in più per l’Italia per non mancare l’appuntamento del 2014”.
Alfredo Apicella: Secondo lei il Brasile, questo Nuovo Brasile di cui tanto si parla, sarà pronto con tutte le sue strutture e infrastrutture in tempo per il 2014?
Presidente Abete:“Non ho alcun dubbio sul potenziale che il Brasile è in grado di mettere in campo: non solo sarà tutto pronto ma sarà una grande festa di calcio”.
 
Grazie Presidente !